Nel 2025 continuerà la crescita sostenuta che il mercato dei droni e dei relativi servizi ha sperimentato negli ultimi anni. La crescita annua per i prossimi anni si colloca fra il 10% e il 20% a livello globale, con l’Europa (e l’Italia in particolare) nella fascia alta di sviluppo. E, nonostante due guerre combattute sul campo negli ultimi anni, le applicazioni civili continueranno a crescere di più di quelle militari.

Ma per sostenere questo elevato livello di crescita nel 2025 e nei prossimi anni, dovranno essere sciolti alcuni nodi e superate alcune sfide nella sfera regolamentare, nello sviluppo tecnologico e nel consolidamento di un’offerta di servizi di mercato oltre la fase sperimentale. Non mancano inoltre sfide geopolitiche legate alla dominanza dei produttori cinesi, in particolare DJI.
Sfera regolamentare
La regolamentazione interagisce con altri ambiti rilevanti per lo sviluppo del mercato, come l’accettazione del pubblico, la continuità e la scala del servizio (es. oltre la linea di vista – BVLOS) e la possibilità di sviluppare applicazioni di trasporto e delivery.
In questo quadro lo sviluppo dei servizi di U-Space, la gestione dello spazio aereo per i droni, è fondamentale per garantire l’operatività continuativa, limitando i colli di bottiglia autorizzativi soprattutto per il BVLOS e il trasporto. La regolamentazione di EASA e di ENAC va in questa direzione, ma occorre anche la creazione o il potenziamento di attori di mercato per l’offerta di servizi avanzati di U-Space che consentano l’operatività in condizioni di rischi medio-alti e/o in aree urbane su base continuativa, non solo di sperimentazione o di autorizzazione ad hoc.
In relazione a una maggiore digitalizzazione e autonomia dei voli, inoltre emergerà una maggiore attenzione al tema della cybersecurity e delle applicazioni “counter-drone”.
A fianco del tema sicurezza, dovrà essere approfondito e meglio comunicato il tema privacy, per limitare i problemi di accettazione da parte del pubblico, particolarmente nelle applicazioni di raccolta ed elaborazione dati e nell’uso ricreativo dei mezzi.
Infine, registriamo con molta soddisfazione una riduzione degli ostacoli normativi all’uso di droni agricoli, in particolare per i trattamenti, dall’inclusione di queste operazioni nel PDRA 01, alla eliminazione del limite dei 25 kg e alla pubblicazione dei protocolli per la sperimentazione sui fitofarmaci. Questo darà una significativa spinta al mercato nel 2025.
Sviluppo tecnologico
Lo sviluppo della componente tecnologica consentirà di ridurre alcune limitazioni operative e ostacoli nell’uso dei droni, in particolare per aumentare l’intelligenza nella raccolta e nell’elaborazione dei dati e per migliorare la capacità degli operatori di sviluppare soluzioni più business ready e meno sperimentali.
Nell’ambito delle batterie vedremo sicuramente avanzamenti tecnologici ed evoluzione dell’offerta. Mentre le batterie allo stato solido sono ancora in fase sperimentale, il 2025 vedrà una penetrazione molto maggiore delle batterie allo stato semisolido, che hanno una densità energetica maggiore delle tradizionali di circa il 50%. Inoltre si stanno affacciando sul mercato altre soluzioni come quelle basate sul litio metallico (Es. batterie della coreana BEI), che hanno una densità energetica ancora superiore.
Per applicazioni specifiche, come la sorveglianza di cantieri o siti produttivi, si prevede un maggiore utilizzo di droni vincolati (tethered drones) che consentono operazioni senza interruzioni per la ricarica.
In termini funzionali, i droni aumenteranno il livello di autonomia operativa, facendo leva su AI e machine learning per navigare in contesti complessi evitando ostacoli, prendendo decisioni senza intervento umano e consentendo l’aggiustamento automatico dei parametri di consumo. Con l’AI, già oggi è possibile distinguere fra persone, veicoli e animali, a breve saranno disponibili soluzioni per il monitoraggio in tempo reale di più oggetti. Questo semplificherà le riprese, mantenendo la focalizzazione sul soggetto e consentirà una maggiore sicurezza in ambienti complessi.
È previsto inoltre uno sviluppo della tecnologia LiDAR (Laser Imaging Detection and Ranging), con sensori miniaturizzati che possono migliorare il riconoscimento degli ostacoli e la mappatura del terreno con vantaggi significativi in ambiti come la gestione forestale e le indagini morfologiche del terreno, evidenziando possibili rischi come frane o zone di erosione. Inoltre i lidar allo stato solido miglioreranno la robustezza e l’affidabilità del sistema con più contenuti requisiti di manutenzione.
Un salto di qualità verrà dalla diffusione di soluzioni che combinano la tecnologia LiDAR con l’intelligenza artificiale (AI), rendendo possibile l’analisi di scenari complessi in tempo reale e il riconoscimento di oggetti, di pattern di movimento per arrivare a descrivere e valutare scenari applicativi.
Soluzioni “Business ready”
Uno dei fattori di sviluppo del settore è la readiness del mercato Enterprise ad acquisire ed integrare l’uso dei droni nei processi aziendali, ma una parte ancora rilevante del mercato (se si escludono il “video making” e le attività di ispezione, controllo e sorveglianza entro la linea di vista – VLOS) è basato su servizi sperimentali o semi-sperimentali.
Per supportare lo sviluppo su larga scala occorre che l’offerta sia in grado di stimolare e fornire quello di cui il cliente ha bisogno e/o che ha la possibilità di integrare nei propri processi.
Su progetti ad alto livello di innovatività e/o di alta complessità progettuale, i player di mercato devono accompagnare i clienti con soluzioni chiavi in mano oppure fornendo servizi di supporto alla gestione interna (es. consulenza regolamentare, integrazione dei droni nei processi di cattura ed elaborazione dei dati o di logistica aziendale, ecc.). Al contrario, su applicazioni di minore complessità e maggiore maturità, occorre un’offerta di servizi standardizzata nei costi e nelle modalità di intervento.
In entrambi i casi l’uso dei droni va integrato nei flussi di lavoro e di dati esistenti al fine di ottimizzare i vantaggi dell’uso della tecnologia UAV e renderla sostenibile e scalabile.
Questo è un ambito in cui lo sviluppo della domanda dipende dall’efficacia dell’offerta. Flowdron è fortemente impegnata in questa direzione e siamo convinti che dal 2025 il mercato richiederà soluzioni meno generaliste e più mirate a supportare l’eccellenza operativa o al contrario più standardizzate e accessibili.
Su quanto sarà possibile realizzare entro il 2025 sospendiamo il giudizio e rimandiamo il bilancio a fine anno.


